Fuochi nelle malghe:
cooperare per il bene comune


In tutta Italia molte aree “interne”, piccoli comuni montani e luoghi al di fuori dei principali flussi turistici stanno sviluppando progettualità legate al “ri-fare comunità”; progetti innovativi che puntano su cultura, ambiente, condivisione e coesione sociale al fine di individuare nuovi modelli di gestione e governo del territorio.
In questo filone di iniziative si colloca il progetto Fuochi nelle Malghe che mira a stimolare processi di innovazione legati alla gestione dei beni comuni al fine di garantirne l’evoluzione e il rapporto sostenibile con il territorio.

“È essenziale per i territori periferici riuscire a sviluppare progetti dedicati al fare comunità a livello locale. Progetti che come il fuoco siano capaci di riscaldare e illuminare, accendere passioni e voglia di intraprendere e che possano essere anche "luoghi" di ritrovo e riflessione per e della comunità" evidenzia Marco Buratti, Presidente della Cooperativa Fuoco.

Nel 2015 il territorio delle Alpi Ledrensi e Judicaria, compreso tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta in Trentino, ha ottenuto il riconoscimento di Riserva di Biosfera nell'ambito del Programma UNESCO “Man and Biosphere”. Ai fini della candidatura UNESCO la lunga tradizione di gestione collettiva dei beni comuni e la cooperazione, che in Trentino è nata proprio in questo territorio, sono stati evidenziati quali esempi emblematici del rapporto tra uomo e ambiente; da qui la volontà di valorizzare queste specificità anche contestualmente allo sviluppo economico e sociale del territorio.

Queste le priorità che hanno portato alla nascita del progetto Fuochi nelle Malghe, che andrà ad esplorare le possibili innovazioni connesse alla gestione imprenditoriale dei beni comuni attraverso forme innovative di imprese sociali (come ad esempio le cooperative di comunità). Oltre a promuovere iniziative ed eventi territoriali di sensibilizzazione e coinvolgimento sia della comunità locale che del network legato alla Riserva di Biosfera UNESCO, obiettivo del progetto è individuare e studiare modelli di gestione tali da non compromettere la proprietà collettiva e la fruizione da parte dei censiti dei beni, ma capaci di aumentarne il valore socio-economico portando beneficio alla comunità proprietaria. Tale obiettivo potrebbe inoltre stimolare un rinnovato interesse delle comunità verso la gestione e la fruizione dei beni collettivi in chiave moderna e innovativa.

Per garantire un futuro ai territori di montagna, è fondamentale valorizzare le tipicità delle terre alte alpine. La cooperazione è nata in alta quota, in risposta ad una serie di bisogni che la società e l’economia di allora non erano in grado di soddisfare. Oggi, come ieri, serve produrre innovazione sociale. Una delle forme più convincenti è la rigenerazione dei beni, anche immobili, che appartengono alla comunità” sottolinea Fabio Berasi, Presidente della Fondazione don Lorenzo Guetti.

Il progetto Fuochi nelle Malghe, cofinanziato dalla Riserva di Biosfera MAB UNESCO Alpi Ledrensi e Judicaria, è stato ideato dalla cooperativa di sviluppo di comunità “Fuoco” e verrà realizzato in partenariato con la Fondazione don Lorenzo Guetti e l’associazione sportiva Comano Mountain Runners.

 
 


CI STO? AFFARE FATICA!