Enrico Conci

(1866-1960)
 
 

Nato a Trento il 24 giugno 1866. Compì gli studi a Innsbruck, Roma e Vienna, dove si laureò in giurisprudenza. Avvocato, fu eletto alla Dieta di Innsbruck e alla Camera di Vienna, e rappresentò una della più significative figure di difesa dell’autonomia trentina in attraverso posizioni prima di astensionismo e poi di ostruzionismo, impedendo al parlamento austriaco di legiferare a piacimento.

Si battè aspramente per l’istituzione di una facoltà giuridica italiana a Trento, combattendo con le ipotesi avanzate dagli austriaci di crearne una o a Rovereto o a Trieste. Nel 1902, grazie alla stima e al rispetto conquistato negli ambienti imperiali, nominato nella Giunta tirolese, Conci si trasferì con la famiglia ad Innsbruck.

Nel 1908 divenne vice capitano del Tirolo ed ottenne che i deputati trentini alla dieta diventassero 35 sui 96 totali. Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale, Conci e la sua famiglia furono reclusi nel campo di internamento di Katzenau a Linz. Nel 1919 gli fu affidata l’organizzazione amministrativa della “Venezia Tridentina”.

Con l’annessione del Trentino, fu eletto senatore durante il Regno d’Italia, dal 1920 al 1946, opponendo resistenza alle leggi fasciste, e in seguito nel periodo repubblicano, dal 1948 al 1953, nelle file della Democrazia Cristiana. Ritiratosi a vita privata, morì a Trento il 25 marzo 1960 all’età di 94 anni.


Per approfondire:

Enrico Tamanini, Il Sen. Enrico Conci e la sua vita politica 24 giugno 1866. 25 marzo 1960. Memoria, ND, 1962.

Per approfondire:

• Mirko Saltori, a cura di, Enrico Conci. Ricordi di un deputato trentino al tramonto dell'Impero (1896-1918), FBK Press, Trento, 2013.

•G. Zorzi, A. Leonardi, A. Canavero (a cura di), Per il popolo trentino. Protagonisti del movimento cattolico a inizio Novecento, Trento, 2014.

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